A Bari, il 25 Marzo 2010, durante un comizio per le Regionali, Berlusconi disse: «Vedete qual è la differenza tra noi e loro? Loro sono sempre incazzati, noi abbiamo il dono dell’ironia».
Il 30 luglio 2010, un vice-capogruppo al Comune di Benevento, probabilmente memore di quelle parole invia una barzelletta su Berlusconi ad un'amica!
Conseguenze?
Coloro che si auto-definiscono ironici hanno chiesto l'espulsione dello sventurato dal Pdl.
E Capezzone dice:"Se a denigrare il Presidente del Consiglio con barzellette denigratorie è il cretino di turno passi pure perchè si sa che certa vulgata usa questi argomenti per screditare il lavoro del premier, ma se a farlo è un eletto del Popolo della Libertà che dovrebbe avere innanzitutto rispetto per chi lo rappresenta al Governo e nel Partito evidentemente siamo di fronte ad un comportamento irresponsabile che va sanziato con rigore. Per ricordare a tutti che la stagione di rinnovamento e di ripresa verso la quale nonostante tutto l'Italia si sta avviando ha come infaticabile promotore il presidente Berlusconi che merita sostegno e incoraggiamento e non ingiurie irriguardose".
Popolo della Libertà...di essere ironici sugli avversari politici e SOLO su quelli!
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mercoledì 4 agosto 2010
Ironia
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martedì 7 luglio 2009
Badate badanti....!

Dopo la nuova legge sull'immigrazione, che equipara badanti e collaboratrici domestiche a criminali incalliti, qualcuno potrebbe andare a controllare quante badanti e colf "regolari" hanno i parlamentari che hanno votato questa legge?
update: Capezzone e Bonaiuti riferiscono che la legge non è retroattiva, quindi non si applica ai clandestini entrati in Italia prima dell'entrata in vigore della legge stessa.
O.k., ma come si fa a sapere quando un immigrato clandestino è entrato in Italia, se per sua stessa definizione è clandestino? Poi, ciò vuol dire che a qualsiasi immigrato clandestino basterà dire alle forze dell'ordine, di essere entrato nel nostro Paese prima dell'entrata in vigore della legge, fosse anche il giorno prima.
Allora, così, tutto rimane come prima, e la legge non serve a nulla!
Ma mi chiedo come si possano votere delle leggi senza conoscerne le implicazioni!
sabato 20 giugno 2009
La festa è appena iniziata ed è già finita
Mi chiedo cosa diranno, cosa faranno, i vari Gasparri, Bonaiuti, Bondi, Capezzone, Ghedini; che ne sarà della Brambilla, della Carfagna, della Carlucci, della Zanicchi.
Rimarranno tutti "orfani" del Cavaliere? Continueranno a frequentarlo?
Andranno alle sue cene, alle sue feste? Ed Emilio Fede? Bruno Vespa? Giordano, Minzolini, Liguori, Belpietro?
Quando tutto sarà finito, Silvio si volterà dall'altra parte o saranno loro a voltarsi altrove.
Diranno che non ne sapevano niente della vita privata del Premier, che mai hanno partecipato alle sue feste e che mai sono andati a cena con lui; "Anzi- diranno - io non l'ho mai sopportato, facevo buon viso a cattivo gioco, ho sempre sostenuto che Fini avesse ragione. Ero schifato anch'io da quello che accadeva!"
Forse parleranno con meno foga, smetteranno di attaccare magistrati comunisti, complottisti, golpisti.
Forse per un pò non andranno più in T.V.
Oppure ci andranno e diranno " Tanto alle feste di Berlusconi ci andavano tutti!"
Non so proprio che diranno, ma immagino la loro faccia il giorno dopo le dimissioni del Premier, il loro sguardo basso, la voce fioca, cercheranno con lo sguardo un pò di comprensione e forse cercheranno lo sguardo di qualche giornalista compiacente.
Ma non ci sarà nessuno, nessuna comprensione, la festa è finita ed è rimasta solo la "monnezza" da raccogliere.
Dovranno ricominciare a far politica, peccato fare propaganda veniva loro così bene!
Rimarranno tutti "orfani" del Cavaliere? Continueranno a frequentarlo?
Andranno alle sue cene, alle sue feste? Ed Emilio Fede? Bruno Vespa? Giordano, Minzolini, Liguori, Belpietro?
Quando tutto sarà finito, Silvio si volterà dall'altra parte o saranno loro a voltarsi altrove.
Diranno che non ne sapevano niente della vita privata del Premier, che mai hanno partecipato alle sue feste e che mai sono andati a cena con lui; "Anzi- diranno - io non l'ho mai sopportato, facevo buon viso a cattivo gioco, ho sempre sostenuto che Fini avesse ragione. Ero schifato anch'io da quello che accadeva!"
Forse parleranno con meno foga, smetteranno di attaccare magistrati comunisti, complottisti, golpisti.
Forse per un pò non andranno più in T.V.
Oppure ci andranno e diranno " Tanto alle feste di Berlusconi ci andavano tutti!"
Non so proprio che diranno, ma immagino la loro faccia il giorno dopo le dimissioni del Premier, il loro sguardo basso, la voce fioca, cercheranno con lo sguardo un pò di comprensione e forse cercheranno lo sguardo di qualche giornalista compiacente.
Ma non ci sarà nessuno, nessuna comprensione, la festa è finita ed è rimasta solo la "monnezza" da raccogliere.
Dovranno ricominciare a far politica, peccato fare propaganda veniva loro così bene!
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