Il video precedente, col funzionario di polizia che impedisce di manifestare, mi ricorda ciò che è accaduto a Firenze durante la campagna elettorale per le comunali.
venerdì 31 luglio 2009
L'Aquila: vietato manifestare contro Berlusconi
Questo è ciò che succede se le popolazioni de L'Aquila cercano di farsi sentire:
grazie a Godot_74
grazie a Godot_74
Ma è questa la ricostruzione?

Leggendo quest'articolo di Repubblica , si ha la misura di come sia possibile disinformare l'intera popolazione su qualsiasi argomento.
I telegiornali parlano di ricostruzione, quando molte delle macerie, ancora dopo 4 mesi, giacciono per le strade.
Si parla di aiuti alle popolazioni, quando :"da più di un mese nessuno offre più nulla".
Si parla delle newtown e le chiamano : "Case definitive per sistemazioni provvisorie", perchè DE-FI-NI-TI-VE?
Poi si legge: "C'è chi rischia di perdere la proprietà. Se in un condominio non si trova l'accordo per ricostruire - ci sono tante seconde case - potrà intervenire la Fintecna, società dove sono presenti lo Stato e i palazzinari, che potrà acquisire gli immobili a valori Ute, ufficio tecnico erariale. E' l'ex catasto, che paga il valore dichiarato nei rogiti, fra un terzo e la metà di quello reale."
Non sarà un grande affare per amici ed amici-degli-amici sulle spalle degli abruzzesi?
Poi sui finanziamenti per la ricostruzione: " Il governo ha detto che i soldi per la ricostruzione saranno erogati in tre modi: finanziamento a fondo perduto, credito di imposta, credito agevolato. Ma perché usare gli ultimi due modi se c'è il finanziamento a fondo perduto? La nostra previsione è questa: fra qualche mese ci diranno: signori, i soldi sono finiti. Se volete, restano il credito di imposta, quello agevolato...". Non si vorrà mica mettere in difficoltà delle famiglie, le quali non potendo accedere al finanziamento a fondo perduto, e non potendosi permettere neanche quello agevolato, saranno contrette a vendere casa e rimanere nelle casette di legno?
Se fosse così avrebbe senso chiamarle Case definitive per sistemazioni provvisorie
Quanto potranno resistere gli abbruzzesi? E se dovessero reclamare i propri diritti e se per farlo dovessero protestare, cosa annuncerebbero sui nostri telegiornali? Che gli Abruzzesi, ingrati, vogliono case lussuose a spese dei contribuenti?
Se questa è la ricostruzione...
giovedì 30 luglio 2009
Sù con la meritocrazia
"Dove c'e' potere c'e' sesso. Funziona cosi' ovunque. Ci vorrebbe meno ipocrisia", e' quanto si legge nell'anticipazione dell'intervista di Renato Brunetta al 'Corriere della Sera Magazine', in edicola da giovedi'.
Secondo il ministro della Pubblica amministrazione "non c'e' nulla di nuovo" nell'abitudine di eleggere o candidare collaboratrici o fidanzate.
da: Rainews24
Forse voleva far sapere al "gentil sesso" che anch'egli detiene una seppur piccola forma di potere, ergo, vorrebbe un seppur piccola quota del sesso che gli spetta!
Ma la meritocrazia? Ah, sì, il senso è: siccome ho potere mi merito un po' di sesso anche io! In pratica Brunetta rivendica la sua quota!
Secondo il ministro della Pubblica amministrazione "non c'e' nulla di nuovo" nell'abitudine di eleggere o candidare collaboratrici o fidanzate.
da: Rainews24
Forse voleva far sapere al "gentil sesso" che anch'egli detiene una seppur piccola forma di potere, ergo, vorrebbe un seppur piccola quota del sesso che gli spetta!
Ma la meritocrazia? Ah, sì, il senso è: siccome ho potere mi merito un po' di sesso anche io! In pratica Brunetta rivendica la sua quota!
mercoledì 29 luglio 2009
Verba volant/6

Silvio Berlusconi durante la campagna elettorale affermava che il matrimonio Alitalia-Air France non s'aveva da fare perchè: “Non possiamo assolutamente accettare che Alitalia sia venduta ad Air France”, dichiara il leader del Pdl definendo “irricevibili e addirittura offensive le condizioni di acquisizione presentate [...]Con un hub realizzato non più a Milano ma gestito da Air France dove pensate che la compagnia francese porterà il grandissimo numero di turisti cinesi se non a Parigi”? (da il Velino.it del 29 mar 2008 14:12)
Cosa accade oggi durante il governo di Silvio Berlusconi?
Hong Kong, Singapore, Montreal, e non solo. Alitalia in questi giorni ha annunciato l’ampliamento dell’offerta internazionale e intercontinentale con 13 nuove mete, operate insieme con il partner Air France-Klm (azionista al 25%). Ma il passeggero che vada a cercare un volo diretto da uno degli scali italiani per queste destinazioni rimane a bocca asciutta: in tutti i casi dovrà passare da un aeroporto straniero che sia Parigi, Amsterdam e Lione.
[...] Eppure il premier Silvio Berlusconi, nel benedire l’accordo con i francesi, era stato chiaro: il traffico non andava in nessun modo dirottato su Parigi. In base al «piano Fenice», che disegnava il futuro della nuova compagnia, le destinazioni intercontinentali avrebbero dovuto essere 18. [...](e) si diceva sarebbero state operate direttamente da Malpensa,[...] da Corriere della Sera 29 luglio 2009
martedì 28 luglio 2009
Effetto Maroni
Questi sono alcuni effetti della legge Maroni, denominata pacchetto sicurezza,post da L'extra blog Piove governo ladro:
Uno dei(effetti ndr) più clamorosi tra questi sarà quello per cui, dall’8 agosto prossimo, i figli dei clandestini non potranno essere registrati dai genitori all’anagrafe grazie a questa frase inserita tra le norme della legge: Gli stranieri dovranno mostrare il permesso di soggiorno per ogni atto di stato civile.
Cosa significa? Semplice: i clandestini che non sono in possesso del permesso di soggiorno non potranno sposarsi, nascere o, paradossalmente, morire. Questi gli atti di stato civile negati dalla norma.
Per questo i clandestini, pur di restare in Italia, non faranno più figli? No, non credo. Ritengo, piuttosto, che si aggraveranno per loro le già difficili condizioni di permanenza nel nostro paese e, contestualmente, potremo osservare i servizi sociali andare in crisi a causa degli affidamenti - obbligatori per legge- di bambini senza un genitore che possa riconoscerli. Già proprio queste sono le prospettive.
L’assurdità si trasforma, in questo caso, nella negazione di elementari diritti civili. Una legge, perciò, che non avrebbe nessun motivo di esistere, se non nei paesi governati dalle più becere dittature.
Leggere anche da il Tirreno:
PRATO. Gli stranieri dovranno mostrare il permesso di soggiorno per ogni atto di stato civile. Una frase persa nei meandri del “pacchetto sicurezza”, quello che prevede l’arresto per i clandestini, più poteri ai vigili urbani, più competenze a sindaci e prefetti. Il quinto provvedimento del pacchetto entrerà in vigore l’8 agosto rischiando di creare un putiferio.
Gli atti di stato civile sono matrimonio, registrazione di morte e registrazione delle nascite. Se i clandestini non si potranno sposare nessuno alza la mano, ma se il babbo o la mamma non potranno riconoscere il proprio figlio, beh, allora è un caso. A Prato dove, solo nei primi mesi del 2009, sono nati 412 bambini figli di genitori senza il permesso di soggiorno, è un problema non secondario.
L'allarme della prefettura. A lanciare l’allarme sull’i mpossibilità per i genitori clandestini di riconoscere i propri figli al momento della nascita è stato Giovanni Daveti, il funzionario responsabile per gli affari che riguardano la comunità cinese per la prefettura di Prato. “Nel pacchetto sicurezza – ha detto Daveti – è inserita una norma che obbliga i clandestini a mostrare il permesso di soggiorno negli atti di Stato civile. Attualmente non abbiamo alcuna circolare che ci spieghi come comportarci nel dettaglio: dall’8 agosto, quando entrerà in vigore la legge, quindi noi avremo neonati che non potranno essere riconosciuti dai genitori, se entrambi clandestini. L’unica via praticabile sembra quella di affidarli ai servizi sociali. Solo nei primi sei mesi del 2009 a Prato sono nati 412 bambini in questa condizione”.
Ora ci sentiamo tutti più sicuri, ma di essere più incivili.
lunedì 27 luglio 2009
La crisi del credito
Un bel modo per comprendere la dinamica della crisi del credito e di come l'eccessiva avidità abbia portato il mondo intero nella situazione in cui è ora.
prima parte:
seconda parte:
prima parte:
seconda parte:
E Marino rispose
Ignazio Marino ha risposto alle accuse de Il Foglio, non è scappato, non si è arrampicato sugli specchi, ha dato una spiegazione esauriente di ciò che è accaduto all'epoca in cui era Amministratore Delegato dell'Ismett di Palermo; anzi, motiva le sue dimissioni, con le continue interferenze politiche nella gestione degli appalti presso il centro trapianti.
Allora siamo proprio diversi, alle domande rispondiamo, senza accuse complottiste o arrampicate sugli specchi, meglio così.
Allora siamo proprio diversi, alle domande rispondiamo, senza accuse complottiste o arrampicate sugli specchi, meglio così.
venerdì 24 luglio 2009
Il giusto chiarimento
Oggi il Foglio ha pubblicato una lettera riservata inviata a Ignazio Marino da Pittsburgh, ai tempi delle sue dimissioni dall’Ismett di Palermo.
Dalla lettera si evince che ci furono delle irregolarità sulle richieste di rimborsi fatte da Marino stesso alla sua Università.
Credo sia doveroso che il candidato segretario del PD dia le giuste spiegazioni, noi lo ascolteremo come abbiamo fatto ieri col suo discorso di presentazione.
Sono disposto ad accettare anche un semplice :"Lo ammetto, ho commesso un errore".
Ma non imiti il Presidente del Consiglio, non fugga, dimostri che siamo diversi.
Dalla lettera si evince che ci furono delle irregolarità sulle richieste di rimborsi fatte da Marino stesso alla sua Università.
Credo sia doveroso che il candidato segretario del PD dia le giuste spiegazioni, noi lo ascolteremo come abbiamo fatto ieri col suo discorso di presentazione.
Sono disposto ad accettare anche un semplice :"Lo ammetto, ho commesso un errore".
Ma non imiti il Presidente del Consiglio, non fugga, dimostri che siamo diversi.
Ascoltando Ignazio Marino...
Ieri sera, mentre rientravo a casa col mio scooter, ascoltavo con le cuffie Radio Radicale, c'era il discorso di presentazione di Ignazio Marino.
L'ho ascoltato, con l'attenzione che è possibile dare mentre si guida, cioè un po' superficialmente.
Ma quando ha parlato così dell'immigrazione:
"Se si nega il diritto alla salute allo straniero, lo si nega anche al
cittadino italiano che viene esposto a eventuali malattie infettive di
cui quello straniero può essere portatore.
Quando si nega o si scoraggia il diritto all’istruzione obbligatoria, in
nome dell’irregolarità dei genitori, si costringe un bambino
all’ignoranza, impedendo così all’istruzione di essere un naturale
presupposto per l’integrazione.
Quando si cancella dall’anagrafe lo straniero privo di un contratto di
affitto si compromette il controllo della sua presenza sul territorio".
Quando ha parlato così dei diritti civili:
"Uno Stato laico deve sempre proteggere i diritti civili con norme rispettose
degli orientamenti e della libertà di ciascuno. Non “diritti speciali”, ma
diritti uguali per tutti, siano essi gli ammalati, le donne, i bambini, le
coppie di fatto, gli omosessuali, o chiunque altro, tutti"!
Quando ha parlato così delle coppie di fatto:
"Non posso immaginare che tra due persone che hanno condiviso tutto
nella vita possa accadere che se uno si ammala, l’altro rimanga fuori
dalla porta della rianimazione perché non sono legate dal matrimonio.
Si reprima l’omofobia alla pari di ogni altra forma di razzismo".
Dopo averlo ascoltato, stavo accostando lo scooter per fare un applauso.
L'ho ascoltato, con l'attenzione che è possibile dare mentre si guida, cioè un po' superficialmente.
Ma quando ha parlato così dell'immigrazione:
"Se si nega il diritto alla salute allo straniero, lo si nega anche al
cittadino italiano che viene esposto a eventuali malattie infettive di
cui quello straniero può essere portatore.
Quando si nega o si scoraggia il diritto all’istruzione obbligatoria, in
nome dell’irregolarità dei genitori, si costringe un bambino
all’ignoranza, impedendo così all’istruzione di essere un naturale
presupposto per l’integrazione.
Quando si cancella dall’anagrafe lo straniero privo di un contratto di
affitto si compromette il controllo della sua presenza sul territorio".
Quando ha parlato così dei diritti civili:
"Uno Stato laico deve sempre proteggere i diritti civili con norme rispettose
degli orientamenti e della libertà di ciascuno. Non “diritti speciali”, ma
diritti uguali per tutti, siano essi gli ammalati, le donne, i bambini, le
coppie di fatto, gli omosessuali, o chiunque altro, tutti"!
Quando ha parlato così delle coppie di fatto:
"Non posso immaginare che tra due persone che hanno condiviso tutto
nella vita possa accadere che se uno si ammala, l’altro rimanga fuori
dalla porta della rianimazione perché non sono legate dal matrimonio.
Si reprima l’omofobia alla pari di ogni altra forma di razzismo".
Dopo averlo ascoltato, stavo accostando lo scooter per fare un applauso.
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