venerdì 25 giugno 2010

Sulla politica oggi.



Resto sempre più sconcertato dalla politica oggi.
Credo che tanta parte della classe dirigente di oggi, manchi di una valutazione obiettiva del periodo storico in cui, noi tutti, siamo calati.
Qualcuno prima di me disse che: "Uno storico non può per forza di cose essere contemporaneo agli eventi che narra", vuoi perché essendo contemporaneo narra avvenimenti non storici, vuoi perché e soprattutto perché non avrebbe il necessario distacco dagli avvenimenti che gli consente di analizzarli obiettivamente.
La nostra classe dirigente, mi riferisco a quella riformista, manca di questa sintesi storica e forse ne difetta perché questa storia la sta vivendo e subendo da 30 anni.
Trovo, infatti, che stiamo vivendo un momento storico di profonda restaurazione, si tolgono DIRITTI e le chiamano riforme.
Si afferma, senza essere smentiti, che sono i diritti ( duramente conquistati negli ultimi 50 anni) ad  fungere da zavorra per lo sviluppo sociale ed economico del Paese.
Si afferma, senza essere smentiti, che che i lavoratori trarrebbero beneficio dalla limitazione di diritti come quello di sciopero, di malattia o da quelli sanciti dall'art.18.
Si afferma, senza essere smentiti, che la società trarrebbe benefici dalla limitazione della legge 194 sul diritto d'aborto.
La nostra classe dirigente riformista tace! Con ciò non voglio dire che concordi con tutto ciò che avviene, ma ha il timore di apparire conservatrice!
Ma mi domando, e da conservatori cercare di difendere i DIRITTI acquisiti?
O piuttosto è da conservatori difendere i PRIVILEGI?
A destra si sta muovendo una forte ondata reazionaria, coloro che ritengono d'aver "subito" le riforme sociali degli ultimi 50 anni, le stanno lentamente demolendo, una per una, grazie al silenzio di larga parte dei media!
Arriva la restaurazione, arriva la controriforma, bisogna uscire fuori, bisogna prendere una posizione, non si può restare in silenzio.
I

mercoledì 14 aprile 2010

Nelle sabbie mobili




Il Vaticano:«Il segretario di Stato non si riferiva alla popolazione mondiale. Non competono a noi affermazioni mediche».


Quando sembrava volessero smentire Bertone... Ma è più forte di loro, ed alla fine ci mettono la parolina 
magica "mediche".

Come nelle sabbie mobili più si agitano più affondano.

martedì 23 marzo 2010

Ma che la PIANTI lui...!

Durante il suo discorso alla piazza di sabato scorso, Berlusconi fra le tante belle promesse ne ha fatta una "particolare": "Ogni candidato si impegnerà a fare la sua parte e tutti quanti insieme pianteremo 100 milioni di alberi".
Faccio due calcoli:
tenendo conto che l'impegno verrà ripartito fra tutti i candidati e tenendo conto che la carica avrà la durata di 5 anni, cioè 1826 giorni, l'impegno a piantare 100.000.000 di alberi prevede che se ne piantino 54.794 al giorno.
Dal giorno dopo l'elezioni bisognerà iniziare a piantare, sì di sparar cazzate!

giovedì 11 marzo 2010

Ministro Carfagna e le date.

Il ministro Carfagna parla della parità dei sessi in Italia e dei ritardi culturali del nostro Paese, peccato, però, che non conosca le date e, quindi, le "spari" un po' a caso.
Il suffragio universale? In Italia solo da 1960, almeno secondo il ministro Carfagna.

lunedì 8 marzo 2010

Decreto salva-liste

Il Decreto salva-liste?
E' un po' come consegnare la formazione del Fantacalcio la domenica sera, dopo il posticipo e, davanti, alle proteste degli altri partecipanti, affermare:" Siete voi ad essere scorretti, perchè volete giocare senza di me e vi piace vincere facile!".

Così parlò Berlusconi

Così parlò Berlusconi:

«Non ho bisogno della tua firma». Duro, durissimo Silvio Berlusconi al Capo dello Stato è arrivato a prospettare non solo l’inutilità della sua firma sotto al decreto legge, ma anche l’uso della piazza per contestare «una decisione che priva del diritto di voto milioni di cittadini».  da il Messaggero

sabato 6 marzo 2010

Anche gli incapaci, ora, potranno presentare la propria lista

Se la legge che sanciva la modalità di presentazione delle liste non andava bene, o non fosse stata chiara fin dall'inizio, perchè non l'hanno cambiata prima? Perchè non l'hanno detto prima che c'erano degli oggettivi dubbi sull'interpretazione della legge?

Il fatto è che dubbi non ce n'erano, nessuno ha posto il problema ( forse solo i radicali ), ma nessuno si lamentava fino al momento della presentazione delle liste.

Quando, una banda di incapaci non ha presentato a tempo una lista o non aveva adempiuto a tutti gli obblighi di legge nella compilazione o presentazione della domanda.

Solo allora il problema è sorto, solo allora la legge non andava bene, solo allora sono sorti dubbi sull'interpretazione.

Ma loro, a destra, non si pongono il problema e modificano la legge, il 35 minuti ne danno un'altra interpretazione, quella del Governo, quella che fa sì che anche gli incapaci possano presentare una lista.

venerdì 5 marzo 2010

Un Decreto Legge anche per me





Hai pagato una multa in ritardo?    
Proponi un decreto anche per te!

Non ti sei presentato in tempo e non ti hanno aperto? 
Proponi un decreto anche per te!



VOGLIAMO IL DIRITTO A FARCI I DECRETI DA SOLI, COSI' COME FANNO LORO!







Fabio V.

Poveracci! Sapessero cosa fanno in Italia...!

Il governatore dello Stato di New York, David Paterson, finisce sotto inchiesta per aver accettato 5 biglietti per una partita di beseball!  

Per i nostri, i biglietti sono inclusi nell'elezione, perciò si limitano a scroccare massaggi, passaggi o belle donne/uomini.

sabato 20 febbraio 2010

Grande risposta di Bersani a Bertolaso

Bertolaso, dalle pagine di Panorama afferma: «se arriva un terremoto chi spala? Bersani?»

Ma la risposta di Bersani non si fa attendere: «A Bertolaso consiglierei un po' più di umiltà, meno arroganza e di volare un po' più basso, perché con me capita male: io a quindici anni spalavo a Firenze, non so lui cosa facesse».

Ecco le foto: